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Nuova convenzione fra Unione Valle Savio e Prefettura per l’accoglienza dei rifugiati

Nuova convenzione fra Unione dei Comuni Valle Savio e Prefettura di Forlì-Cesena per l'accoglienza dei rifugiati. L'accordo è stato siglato dal Vice prefetto Vicario Antonio Massa e dal Dirigente dei Servizi Sociali Matteo Gaggi, alla presenza del Prefetto di Forlì – Cesena Fulvio Rocco De Marinis, dei Sindaci di Cesena Paolo Lucchi, di Bagno di Romagna Marco Baccini, di Mercato Saraceno Monica Rossi, di Montiano Fabio Molari, di Sarsina Luigino Mengaccini, del Vicesindaco di Verghereto Fedele Camillini e dell'Assessore ai Servizi  per le persone di Cesena Simona Benedetti.

Il documento sottoscritto mette nero su bianco gli impegni assunti da Prefettura e Unione Valle Savio (quest'ultima in veste di Coordinatore dei servizi di accoglienza) nell'organizzazione dell'ospitalità ai cittadini stranieri temporaneamente accolti, a cominciare dal numero di posti messi a disposizione per l'accoglienza sul territorio dei sei Comuni, che ammonta complessivamente a 320 unità.

E già questo è un aspetto importante: infatti, dal momento che sono già 320 gli stranieri accolti dall'Unione, ciò significa che non ci saranno nuovi arrivi in questo territorio, almeno finchè anche le altre due Unioni presenti nella Provincia (quella della Romagna Forlivese e quella Rubicone Mare) non avranno raggiunto la quota assegnata. 

Altra novità significativa è costituita dal fatto che in futuro la gestione dell'intero sistema di accoglienza sarà in capo solo ai Servizi sociali dell'Unione; finora, infatti, i Servizi sociali gestivano 240 posti, mentre i restanti 80 erano garantiti da altri soggetti gestori, in rapporto diretto con la Prefettura.

"Il riconoscimento dell'Unione  come Coordinatore ufficiale dei servizi di accoglienza – sottolinea il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, Presidente dell'Unione Valle Savio – implica l'adesione al modello di accoglienza diffusa che caratterizza da sempre i nostri interventi e che prevede un'equa distribuzione  dei richiedenti asilo nel territorio dei sei Comuni, proporzionalmente al numero di abitanti, attraverso la predisposizione di strutture di dimensioni contenute, e comunque mai superiori ai 25 posti. Rimanendo fedeli a questo criterio riusciremo a superare anche le criticità emerse nelle strutture extraconvenzione".

Il nuovo modello di gestione entrerà in vigore a pieno regime non appena l'Unione avrà completato le procedure di accreditamento di tutte le strutture necessarie, con l'individuazione dei gestori attraverso percorsi ad evidenza pubblica. Fino ad allora la Prefettura garantirà la continuità dei servizi relativi agli 80 posti di sua competenza diretta, mediante la proroga delle convenzioni attualmente in essere.